“Nel colore l’anima della natura” Gabriella Niero

27 Febbraio 2011 Non attivi di sergiogiromel
2011 208 EMOZIONI VIBRANTI 80X70 "Nel colore l’anima della natura" Gabriella Niero
VERSO_SERA

Nudi sensuali nella penombra, nature morte dai profili compatti disposte con rigore e simmetria. E poi paesaggi, tanti, avvolti da un’atmosfera del tutto singolare, vedute dal lirismo antico, solenni, misteriose rappresentazioni raccolte nell’essenza della forma plastica, geometrie in equilibrio nel tempo, memorie viste da più prospettive.


Nella pittura di Sergio Giromel le immagini sono sempre reinventate, inedite e preziose, come se la contemplazione fosse un punto di partenza attraverso la quale si snoda la reale evocazione di uno spazio sospeso fra il ricordo e la rielaborazione della natura. Giromel concentra dentro di sé il dato reale, non dipinge in estemporanea, ma scopre il piacere interiore di mostrare la materia che vibra di una luce intensa, di esprimere il nerbo di uno spazio dissolto nella preziosa gamma dei toni.
La composizione, in ogni quadro, segue un andamento razionale che proviene dalle esperienze dell’autore nell’arte del disegno, forme precise usate per carpire fino in fondo l’essenza del vero, per poi oltrepassare la sfera del visibile, svelare l’anima delle cose attraverso la pittura.
Lo strumento del “viaggio” è la perfetta alchimia tra forma e colore. Si coglie nei suoi lavori l’essenza più profonda di una continua scoperta al di là del diverso grado di astrazione o di semplificazione di ciò che viene raffigurato. I confini tra il mondo della memoria e il ricordo recente sono impercettibili, come se il transito tra una dimensione e l’altra avvenisse gradualmente, infatti le due realtà sono contigue. Indubbiamente la forza comunicativa delle immagini sa offrire il retaggio di una cultura profonda che Giromel trasmette con la rielaborazione del tema – come il paesaggio- che appare sempre nuovo immerso in una realtà ignota che già vive dentro l’autore. Oltre quel filare fitto di alberi, dietro le chiome tradotte con una sinuosa scansione bidimensionale è accessibile un mondo ricco di colore ed orizzonti , un luogo di affetti, di antiche case , di tempi mutevoli legati alla stagioni, di forme arboree essenziali che vibrano nell’intensità dei colori.
Il disegno sempre proporzionato e compiuto fa pensare a richiami simbolisti che talvolta l’autore dilata con effetti informali reinventando la dimensione dei primi piani. Anche nella diversità dei temi come il nudo, la natura morta, le incisive vedute veneziane (anch’esse di fantasia) si avverte un’atmosfera silente; entro i profili di un ambiente leggibile nel ritmo scandito della pennellata, un segmento leggero indica il passaggio dalla realtà alla visione, dalla consistenza fisica alla spiritualità . A rendere l’effetto di questa trasformazione è la luce, morbida, a tratti umbratile, che accompagna le forme fino a dilatarle nello spazio. L’uso di una tecnica stratificata gli è congeniale, una leggera patina di velature che innestano continue risoluzioni plastiche, un graduale procedimento analitico che inizia dalla parvenza e giunge al concetto emozionale. Forme più evidenti e classiche nella figura e nella trattazione degli oggetti; sentimenti dipanati, lirici, nel paesaggio. La natura infatti si scopre di continuo, è un mondo affascinante che Giromel sintetizza con eleganza . La mano definisce le immagini, scompone otticamente i volumi, evidenzia alcuni particolari; poi nell’immediata resa cromatica ecco l’incidenza di un riflesso che ottiene l’armonia di tutto lo spazio rivelando la superficie nella più vivida essenza: gli alberi in particolare s’immergono in un riverbero di emozioni continue.
Il gesto sicuro di Giromel solleva dal fondo ogni singola sfumatura e la rende un corpo fluttuante che tende ad espandersi in sottili vibrazioni. Ogni immagine, definita o no, è quindi una sensazione visiva che nasce nel pensiero passando per il cuore. Il pittore coglie questo attimo vitale che stende con rapidità rafforzando le sfumature più calde nei primi piani, sciogliendo invece i fondi in morbidi passaggi. L’effetto visivo insieme alla calibrata stesura ribaltano le distanze tradizionali della veduta portando tutto in primo piano. Questa scelta stilistica mi affascina perché coniuga la tradizione alla modernità, il rigore ed il ritmo della composizione allo stato d’animo impresso nei colori. La scelta diversificata dei temi è la prova di questo desiderio di conoscenza che trova appagamento soprattutto nell’interpretazione del paesaggio veneto.
Sergio Giromel è un’autore di lunga esperienza, fin dagli inizi quando la grafia era impressionista – in realtà il punto di partenza- ha coltivato quell’entusiasmo che spinge continuamente a rinnovarsi togliendo la sottile epidermide della pittura per scavare in profondità fino ai gangli più vividi della forma e del colore.
Nel tempo ha sovrapposto le parti estreme della ricerca: le suggestioni della realtà visiva prese dalla natura insieme alla sintesi prospettica, indirizzando la struttura del disegno verso momenti e riflessioni che insieme tendono a un percorso di sintesi vicino alla pittura informale. Coerenza e ricerca, verità ed immaginazione, ovunque la definizione sentimentale del tema: sulla tela si sviluppa un organismo che interagisce con lo spettatore, scoprendo le inedite dimensioni della poesia. Forse l’arte è proprio questo, la capacità di esprimere ciò che è nascosto, togliere la superficie dell’effimero, entrare in una dimensione di bellezza che appaga i sensi .

 

a cura di Gabriella Niero